Un Amore
UN AMORE
Sara Mesa
Nat, una giovane traduttrice, si è appena trasferita a La Escapa, un paesino della Spagna rurale. Il padrone della casa che ha preso in affitto si rivela subito un tipo violento e i conflitti che nascono tra di loro a causa dell’abitazione – un edificio fatiscente e pieno di infiltrazioni – si trasformeranno in una vera ossessione. Gli altri abitanti della zona l’accolgono con apparente normalità, ma sullo sfondo rimane un alone di incomprensione e reciproca estraneità. La Escapa, con l’onnipresente monte Glauco, acquisisce a poco a poco una personalità propria, opprimente e confusa, che costringerà Nat a confrontarsi non solo con i suoi vicini, ma anche con sé stessa e i propri fallimenti. Pieno di silenzi ed equivoci, di pregiudizi e incomprensioni, di tabù e trasgressioni, Un amore affronta, in modo sottile ma costante, la questione del linguaggio non come forma di comunicazione ma di esclusione e differenza. Sara Mesa ci mette di fronte ai limiti della moralità in un’opera ambiziosa, vertiginosa e audace in cui, come in una tragedia greca, le pulsioni più insospettabili dei suoi protagonisti emergono gradualmente mentre, allo stesso tempo, la comunità costruisce il suo capro espiatorio.
Anamnesi
Questo di Sarà Mesa è un romanzo molto particolare. Ammetto che mi ha spiazzata. È la storia di Nat, una ragazza che si trasferisce in un piccolo paese dell’entroterra spagnolo per scappare da qualcosa. Nat prende in affitto una casa fatiscente e inizia un lavoro per lei nuovo, deve tradurre un testo teatrale. Qui incontrerà il tedesco, l’uomo con cui intreccia una strana relazione.
Un amore è un romanzo molto stratificato per cui non è facile parlarne. Partiamo dal titolo che in effetti è un po’ fuorviante, infatti l’amore di cui si parla nel libro non è quello che ci viene in mente a primo acchito. Quella che Nat intreccia con un uomo più grande che vive nello stesso borgo non è certo una storia usuale. Non c’è romanticismo, né passione, non c’è comunicazione, non c’è nessuno dei classici ingredienti di una storia d’amore. Nat è una persona che ha difficoltà a relazionarsi, non solo col suo uomo ma con il resto delle persone coinvolte nella sua vita. Non sa esprimere i suoi sentimenti, non sa farsi valere, è diffidente, non fa amicizia facilmente. La lingua è un altro elemento decisivo e ricorrente. Nat non trova le parole, non le trova per la sua traduzione e non le trova nella vita quotidiana.
Questo è un libro sull’ incomunicabilità, l’autrice sembra dirci che siamo destinati a essere fraintesi, siamo isole e nessuno capisce davvero l’altro.
Ci sarebbero tante altre cose da dire su questo testo a dir poco spiazzante, a tratti disturbante, ai limiti della moralità, ma forse sarebbe uno sforzo vano, per dirla con l’autrice, quindi non resta che leggerlo!
Sintomi
Questo libro è per chi si sente sempre fuori luogo, per chi si mette sempre in disparte, per quelli che si siedono all’ultimo banco, per chi vorrebbe scappare da se stesso ma proprio non ci riesce.
Nei momenti di relax
Leggere nei momenti di relax accompagnato da una tisana alla passiflora.