Tre libri di autrici coreane da tenere d’occhio
Tre libri di autrici coreane da tenere d'occhio
Ecco tre libri di autrici coreane da tenere d’occhio.
La vegetariana di Han Kang: Yeong-hye, una donna apparentemente ordinaria, dopo aver fatto un sogno inquietante, decide di diventare vegetariana, rifiutando categoricamente di mangiare carne. Questa scelta radicale scatena una serie di eventi che mettono in luce il conflitto tra la protagonista e la sua famiglia, la società e le sue stesse emozioni più profonde. Attraverso tre punti di vista diversi, il romanzo esplora temi come l’oppressione, la sessualità, la violenza e l’identità individuale, offrendo una riflessione intensa e provocatoria sulle convenzioni sociali e le loro conseguenze.
Kim Ji-Young, nata nel 1982 di Cho Nam-Joo: Kim Ji-young, che è stata una normalissima bambina e adolescente, ora ha trent’anni, è sposata e ha lasciato malvolentieri il lavoro per prendersi cura della sua bambina a tempo pieno. Un giorno, però, Ji-Young inizia a fingere di essere un’altra persona. L’autrice racconta la storia di questa ragazza nata a Seoul negli anni ottanta, in una società ancora rigidamente maschilista, la cui esistenza viene legittimata solo dal ruolo che ricopre. Con una scrittura semplice e scorrevole, a tratti disarmante, questo racconto non parla solo delle donne coreane, la considerazione della donna è tristemente universale e anche nel ventunesimo secolo siamo chiaramente ben lontani dall’essere tutti solo persone.
Pachinko. La moglie coreana di Min Jin Lee: Sunja è una giovane donna coreana che si trova coinvolta in una relazione complicata con un uomo sposato. Quando rimane incinta, Sunja sposa un giovane pastore coreano per evitare lo scandalo. La famiglia si trova a lottare per la sopravvivenza nel contesto di un Giappone ostile e discriminante. Il romanzo esplora temi di identità, appartenenza, amore, sacrificio e le sfide affrontate dalla comunità coreana in Giappone. Una saga epica che racconta le lotte e i trionfi di una famiglia attraverso tre generazioni, in un contesto di cambiamenti politici, sociali ed economici tumultuosi.