Traduzione: traduttori editoriali e letterari
Traduzione: traduttori editoriali e letterari
“Gli scrittori fanno letteratura nazionale, mentre i traduttori fanno letteratura universale”
Saramago
Un traduttore editoriale è una figura che si mette a disposizione di una casa editrice per tradurre vari tipi di testo, un’opera letteraria, o anche un catalogo, le schede libro per i diritti esteri, ecc… A livello di definizione, un traduttore editoriale è un traduttore che, attraverso il suo lavoro, realizza un’opera di ingegno e gode dei diritti morali e patrimoniali su di essa.
Bisogna fare una distinzione tra i traduttori editoriali e traduttori letterari. I traduttori letterari sono traduttori editoriali che si sono specializzati nella traduzione di opere letterarie (romanzi, racconti, ecc.).
La traduzione letteraria è ancora più difficile della traduzione tecnica. Il traduttore letterario deve infatti “sintonizzarsi” sull’opera da tradurre e restituire, insieme al senso del testo, anche lo stile dell’autore, le atmosfere, con la scelta di determinate parole a scapito di altre.
Quello del traduttore letterario è quindi un mestiere estremamente delicato, è un gioco di equilibri, perché deve prestare la sua voce all’opera stando attento a non sovrastare mai quella dell’autore.
Può dare però anche molte soddisfazioni. Molto spesso, infatti, un traduttore di romanzi diventa il traduttore ufficiale di un certo autore, finendo con il creare un sodalizio con l’autore che gli permette di capire molto a fondo sia la sua tecnica scrittoria sia di restituire nella lingua di arrivo la sua sensibilità artistica.
Tradurre per l’editoria però non è molto redditizio. Un traduttore editoriale viene pagato a cartella, cioè si stabilisce un prezzo per la traduzione di una singola cartella editoriale (in media 15,00 €), e si moltiplica il prezzo per il numero di cartelle editoriali in cui il testo può essere diviso.