Steve Jobs non abita più qui
Steve Jobs non abita più qui
Michele Masneri
Molti luoghi del mondo sono macchine del tempo, quasi sempre rivolte al passato. Poi ce ne sono alcuni – pochissimi – che portano direttamente, se non al futuro, a quello che del futuro riusciamo a immaginare. Uno è la California di Michele Masneri. Non importa dove Masneri si aggiri, né con chi parli: che ascolti un autista di Uber descrivergli nei particolari la startup che lo renderà miliardario, registri le lagnanze dei vicini di casa di Mark Zuckerberg, tormentati dalle sue perenni ristrutturazioni di interni, esplori quanto sopravvive dell’un tempo gioioso ecosistema gay, o si faccia spiegare molto bene da Jonathan Franzen dove il pianeta dovrebbe andare per salvarsi, quella che Masneri scrive qui è una lunga, movimentata, esilarante prova provata di quanto ci avesse visto lungo Frank Lloyd Wright, quando sosteneva che tutto quanto sul pianeta non abbia un ancoraggio sufficientemente solido prima o poi comincerà a scivolare verso la California.
Anamnesi
Milionari che vivono nei camper per non doversi addentrare nel mercato immobiliare SanFranciscano drogato dall’esplosione della Silicon Valley. Autisti Uber che valutano i clienti con un sistema a stelle. Salutisti che assumono microdosi di Lsd per performare meglio. Sturtappari più o meno improvvisati che cercano la svolta tecnologica – i cercatori d’oro 4.0 – e finiscono a fare i ristoratori in quello che è il business mondiale della cucina healthy. Il tutto mescolato a mitologie pride e tradizioni queer. Intelligenza artificiale e surf.
Un cocktail da capogiro quello creato Masneri con ingredienti agrodolci miscelati con sapienza e ironia (molta). Un viaggio di scoperta (frutto di una serie di reportage in loco) divertente e dissacrante di quello che è ormai diventata la culla del ‘futuro’. Dalle parole affilate ma misurate dell’autore traspare anche il suo amore e la sincera curiosità verso una città antica, tenera e fricchettona, intrappolata in una bolla distopica, tanto inquietante quanto affascinante, sicuramente unica.
Sintomi
Questo libro è per gli amanti della tecnologia e della California, per i cercatori d’oro 4.0 che ancora una volta si spingono nel selvaggio west per trovare fortuna. Per chi immagina il futuro con un misto di curiosità e terrore, prendendolo molto sul serio ma senza rinunciare a riderci su.
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Saranno sufficienti a farvi rimpiangere l'indistruttibile Nokia 3310.