Skip links

La nonfiction novel

La nonfiction novel

La nonfiction novel è un sottogenere letterario, un tipo di scrittura detta “ibrida” che combina elementi della narrativa romanzesca con fatti e dati della realtà. In altre parole, si tratta di una narrazione di eventi e situazioni reali, ma raccontata in maniera creativa e articolata come un romanzo.

Questa forma di scrittura è stata introdotta negli anni ’60 dallo scrittore americano Truman Capote, con il suo libro, A Sangue Freddo, un romanzo basato su una vera vicenda di omicidio avvenuta in Kansas nel 1959. Capote utilizzò tecniche narrative come la creazione di personaggi, il dialogo e l’uso di descrizioni dettagliate per ricostruire la storia in modo coinvolgente e avvincente.

La nonfiction novel si differenzia dalla semplice cronaca o reportage giornalistico perché, pur essendo basata su fatti realmente accaduti, si avvale di tecniche letterarie e narrative per rendere la storia più coinvolgente e interessante. Talvolta il narratore è un personaggio del libro stesso, che interagisce con gli altri personaggi e vive sulla propria pelle gli eventi che descrive.

Questo genere letterario ha avuto molto successo negli anni ’60 e ’70, ma è ancora oggi ampiamente utilizzato.

In sintesi, la nonfiction novel è un genere letterario che unisce la creatività della narrativa con la veridicità dei fatti, per creare una narrazione coinvolgente e realistica.

Emmanuel Carrère, lo scrittore francese forse più famoso del momento, è noto per l’utilizzo di una vasta gamma di tecniche letterarie (nonfiction, faction, autofiction), che spesso combinano elementi della narrativa, della saggistica e dell’autobiografia.

Lo scrittore cerca di creare un equilibrio tra la verità dei fatti e la creatività della finzione, cercando di rendere le sue opere al tempo stesso realistiche e coinvolgenti.

Un esempio di questo stile si trova anche nel suo libro Limonov, una biografia romanzata del controverso scrittore e politico russo Eduard Limonov, che combina interviste, testimonianze e informazioni documentate con elementi di finzione e di narrazione romanzata. Allo stesso modo, il suo libro Un romanzo russo racconta la storia della sua famiglia e delle sue radici russe, mescolando elementi di saggistica, autobiografia e narrativa romanzata. In questo caso si parla di autofiction.

Il suo libro L’avversario è quello che più di tutti si avvicina al genere della nonfiction novel. Racconta la vera storia di Jean-Claude Romand, un uomo che ha inventato una vita completamente fittizia e ha ucciso la sua famiglia per coprire le sue menzogne, utilizzando una narrazione che combina fatti e informazioni documentate con elementi di finzione e di narrazione romanzata. La grande differenza tra Capote e Carrere è la voce narrante. Quest’ultimo infatti non rinuncia alla prima persona, non prende le distanze dl racconto, seppure si tratta di un fatto di cronaca realmente accaduto. Quindi, sebbene Emmanuel Carrère non utilizzi esclusivamente la tecnica della nonfiction novel, potrebbe essere considerato uno scrittore che mescola tecniche narrative diverse per creare libri che raccontano storie reali in modo coinvolgente e innovativo.

Leave a comment

Questo sito utilizza unicamente cookie tecnici per migliorare la tua esperienza d'uso. Puoi leggere la Privacy e Cookie Policy del sito partendo da qui.