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I Miei Piccoli Dispiaceri

I MIEI PICCOLI DISPIACERI

Miriam Toews

Elf è sempre stata la più bella. Ha stile, idee geniali, ti fa morir dal ridere; le capitali del mondo la ricoprono allegramente di dollari per farle suonare il pianoforte e gli uomini si innamorano perdutamente di lei. Yoli è la sorella squinternata. Ha messo al mondo figli con padri diversi, ha un amante avvocato, se si rompe la macchina fa sesso con il meccanico, ha il conto sempre in rosso e una carriera mancata. E cos’è adesso questa storia che Elf vuole morire? Proprio in questo momento, poi, a due settimane da un’importantissima tournée. “Elfie, ma ti rendi conto di quanto mi mancheresti?” Quali sono le cose giuste da dire per salvare una vita? Yoli la prende in giro, la consola, la sgrida, aggredisce lo psichiatra dell’ospedale, cammina lungo il fiume tumultuoso del disgelo, non sa più che pesci pigliare. Cospira con la madre, con zia Tina, con il tenero marito scienziato di Elf, con Claudio, il suo agente italiano, e tra cene alcoliche, sms di figli ed ex mariti, sorrisi e ultime frontiere del pianto, lottano tutti per convincere Elf a restare. E in questo lungo duello di parole, carezze, umorismo nero si celebra la grazia e l’energia che occorrono per accettare il dono fragile della vita.

Anamnesi

Questo libro di è una bomba, nel senso quasi letterale del termine.

È una granata fatta esplodere da un kamikaze in un centro commerciale. È un’esplosione nucleare, un vulcano in eruzione. Con una scrittura semplice, diretta, senza fronzoli, a tratti comica, la Toews / la protagonista ci trascina nel suo mondo, nella sua sgangherata famiglia, nell’epicentro di un enorme dramma, costellato da drammi minori e dai piccoli problemi quotidiani, dalla vita di tutti i giorni. Così all’invasione delle formiche, alla macchina rotta, alla vita sessuale di una figlia quattordicenne alle sue prime prove di ribellione adolescenziale, fanno da contraltare il suicidio del padre, il fallimento del suo matrimonio, la volontà dell’amata sorella di togliersi la vita. L’ironia beffarda, la sincerità, la capacità di donarsi dell’autrice è disarmante. Miriam Toews ti tiene incollata a quel suo mondo imperfetto, caotico, implacabile, ma a tratti tragicomico, che così tanto somiglia alla vita di tutti. Ho riso e pianto come una fontana.

Miriam Towes è una narratrice straordinaria e ha una voce e una storia personale incredibile. Potrei parlarne in un altro video / post se può essere interessante.

Sintomi

Questo libro è per chi ama la vita e per chi la odia. Per chi fa 20.000 chilometri solo per salutare qualcuno e torna indietro come se niente fosse. Per chi è capace di un amore disperato e sgangherato. Per chi vive una tragedia ma la affronta con ardente e implacabile leggerezza.

CURA

Da leggere ogni qual volta ci sembra tutto troppo

Questo libro è un augurio. Da leggere ogni qual volta ci sembra tutto troppo.

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