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Ho Un Fuoco Nel Cassetto

HO UN FUOCO NEL CASSETTO

Francesca Cavallo

Donna, queer, meridionale: tre parole che costruiscono una prigione invisibile fatta di aspettative, di stereotipi e luoghi comuni. Una prigione da cui Francesca Cavallo è riuscita a evadere, guidata da una curiosità audace e dal desiderio bruciante di essere padrona del proprio destino. Cresciuta in un paesino pugliese, figlia di un venditore di auto e di una casalinga, si è ritrovata – in pochi anni – a fondare un’azienda multimilionaria in California e a scrivere un bestseller che ha ispirato le “bambine ribelli” di tutto il mondo. In mezzo, insieme a tanto lavoro e al coraggio delle sue idee, ci sono momenti di disperazione, di rabbia, di solitudine; c’è lo scontro con un mondo del lavoro che fa di tutto per tenere fuori le donne e le minoranze; c’è, soprattutto, la costante spinta a discutere i sistemi esistenti e a mettere al centro della vita i propri valori, i sogni, le speranze, per un rinnovamento individuale ma anche collettivo. La sua storia personalissima non è solo il viaggio di un’artista, di un’imprenditrice e di una donna. È un appello universale e appassionato a non avere paura di uscire dai binari, di oltrepassare i confini, di “dar fuoco alle polveri” per demolire i muri che ci impediscono di realizzarci, per costruirne un mondo più libero.

Anamnesi

Questa è l’autobiografia di Francesca Cavallo, la ‘bambina ribelle’. In queste pagine l’autrice best seller mondiale (Storie della buonanotte per bambine ribelli) ci racconta parte della sua storia, dall’adolescenza nel paese di origine, Lizzano in provincia di Taranto, una sorta di Scampìa pugliese, alla Silicon Valley, passando per Los Angeles e approdando infine a Roma. La sua è una storia strabiliante di tenacia, di determinazione, di lotta, di fiducia nella vita, in ciò che può riservarci. Il libro è scritto come un romanzo, parla del suo lavoro di scrittrice e imprenditrice ma anche della sua vita personale, gli amori, le difficoltà, l’essere donna, queer e meridionale! Ci sono delle chicche all’interno come l’incontro con Cate Blanchett, o gli altri incontri incredibili, in quella che sembra una vita da film, che si apprezzano solo leggendolo.

È una grande fonte d’ispirazione, anche se ad essere oneste, scoraggia un po’ perché lei è davvero una persona fuori dal comune e rischia di essere percepita come inarrivabile! In ogni caso il libro sprigiona una forza, un’energia che ti travolge, e il fuoco arriva ad ardere anche te.

Lo consiglio davvero a tutte le donne che sono costrette a farsi strada in un mondo declinato al maschile (quindi a tutte). E anche agli uomini che sono costretti a farsi strada in un mondo declinato al maschile. Insomma leggetelo!

Sintomi

Questo libro è per chi esce dai binari, per chi scende in piazza a manifestare, per chi non ha paura di sfidare le convenzioni per rincorrere la libertà e difendere un’idea. Questo libro insomma è per le ragazze e le persone ribelli.

CURA

In metro alle 8 di mattina

Da leggere in metro, alle otto di mattina, mentre si va a lavoro smadonnando, per ricordarsi che c’è sempre una via d’uscita e che ci son o molti modi di dare fuoco alle polveri!

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