L’Amore di Pietra
L'AMORE DI PIETRA
Grazyna Jagielska
Mi sto preparando alla morte di mio marito da vent’anni, sono quasi pronta. Cinquantatré guerre. Per Wojtek la pienezza della vita, l’avventura, l’adrenalina e reportage premiati in tutto il mondo. Per Grazyna l’attesa, il desiderio, una paura che paralizza e si trasforma, guerra dopo guerra, in panico. E una diagnosi per disturbi post traumatici da stress, anche se in battaglia lei non c’è mai stata. L’amore di pietra è il resoconto commovente, umano, doloroso e unico della relazione dell’autrice con il più famoso corrispondente di guerra polacco, descritta con una sincerità disarmante e uno stile e una lingua meravigliosi.
È allo stesso tempo la consapevolezza di chi vive nella Storia e s’interroga sulle vicende del mondo in parallelo a quelle della propria relazione, nonché una riflessione sul giornalismo, sulle sue ombre e sui suoi inganni.
Anamnesi
L’orrore della guerra colpisce anche chi non la fa. Avere un marito che fa il corrispondente di guerra in Cecenia, e non solo, logora Grazyna tanto o forse più di quanto non accada a lui che quei conflitti li vive. Si insinua nella sua quotidianità, s’impadronisce dei suoi pensieri, logora il matrimonio, si mangia la famiglia e la testa della protagonista. Come un tarlo velenoso scava dentro le vite dei protagonisti, dilaniandole anche quando non vengono colpite dalle bombe. La guerra è sempre la storia della miseria umana. Ciò che fa di noi degli esseri irredimibili. La discesa nell’abisso di Grazyna è la somma delle morti che affollano i resoconti dei notiziari, dei giornali, dei racconti truci che irrompono in casa sua tra una parete scrostata e un pasticcio di carne. In questo memoir la scrittrice sembra urlare a gran voce che le guerre si perdono sempre.
“Quel dolore non scompariva quando noi ripartivamo, si depositava da qualche parte. Un giorno ci si sarebbe rivoltato contro. Mettevamo a rischio la nostra vita per catturare quegli istanti, i momenti del dolore altrui, come collezionisti. Non mi sembra una cosa del tutto lecita.”
Sintomi
Questo libro è per chi vive situazioni disperate, per chi rinuncia, per chi teme per i propri cari, per chi fa del proprio lavoro una missione, per chi rischia la vita tutti i giorni, per chi ama nonostante tutto.
pagine al giorno
Per un sollievo immediato 10 pagine al giorno, ogni giorno.