Che cos’hanno in comune Harry Potter e Lolita?
Che Cos’hanno in comune Harry Potter e Lolita?
Che cos’hanno in comune Il signore delle mosche e Harry Potter, Dune e il Giovane Holden? Sono tutti grandi classici della letteratura, certo, ma condividono anche la stessa (mala)sorte editoriale.
Molti grandi romanzi classici che oggi sono considerati capolavori letterari infatti, sono stati inizialmente respinti dagli editori. Ecco alcuni esempi noti:
“Il signore delle mosche” di William Golding: inizialmente respinto da diverse case editrici, si dice almeno 20, questo capolavoro vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1983.
“Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling: la serie di Harry Potter è stata respinta da diversi editori prima di essere accettata dalla Bloomsbury. Alla Rowling dissero di non lasciare mai il suo lavoro da impiegata, o avrebbe fatto la fame. (450 milioni di copie vendute e 7,7 miliardi di dollari incassati dai film.)
“La fattoria degli animali” di George Orwell: prima di essere pubblicato nel 1945, questo libro fu respinto da alcuni editori che temevano rappresaglie politiche. In particolare la casa editrice Faber & Faber (rappresentata niente meno da T.S. Eliot) rifiutò il romanzo, pur concordando sul fatto che fosse “un notevole scritto”, poiché non condivideva il punto di vista con cui Orwell criticava la situazione politica dell’epoca, e in particolare la sua posizione nei confronti dell’Unione Sovietica.
“Lolita” di Vladimir Nabokov: “Per gran parte è nauseante, anche per un freudiano illuminato… è una specie di incrocio instabile tra una realtà orribile e una fantasia improbabile. Consiglio di seppellirlo sotto una pietra e tenerlo lì per almeno mille anni”. Un giudizio lungimirante. Questo controverso romanzo fu poi pubblicato nel 1955.
“Dune” di Frank Herbert: il romanzo di Frank Herbert, ora considerato una pietra miliare nella storia della fantascienza, fu respinto da tutti gli editori del settore prima di incontrare sulla sua strada l’editor della Chilton Books di Philadelphia, Sterling Lanier, che stava cercando di estendere il bacino d’utenza della sua casa editrice specializzata in manualistica per auto.
Questi sono solo alcuni esempi, e dimostrano che il successo di un libro può variare notevolmente dalle prime reazioni degli editori alla sua affermazione come capolavoro letterario.