Dissipatio H.G.
DISSIPATIO H.G.
Guido Morselli
Ultimo romanzo di Morselli, di pochi mesi precedente la sua tragica scomparsa, Dissipatio H.G. (dove H.G. sta per Humani Generis) è anche il suo libro più personale e segreto, l’unico dove questo maestro del mimetismo ha scelto di porsi direttamente sulla scena.
Anamnesi
Morselli è uno scrittore postumo.
Completamente ignorato dall’editoria, è rimasto sconosciuto fin dopo la sua scomparsa. Dissipatio HG è il suo ultimo libro, scritto nel 1973, prima del suicidio avvenuto due mesi più tardi. È il racconto fantascientifico, geometrico e farneticante della fine del genere umano.
Non della fine del mondo però. Perché la fine dell’uomo non coincide con la fine del mondo, ci dice l’autore:
Il mondo non è mai stato così vivo, come oggi che una certa razza di bipedi ha smesso di frequentarlo. Non è mai stato così pulito, luccicante, allegro!
Il protagonista è un uomo che s’inoltra in una sorta di caverna con lo scopo di togliersi la vita e ne riemerge (avendo rinunciato al suo proposito) che l’umanità è scomparsa. Sono rimasti solo ‘relitti fonico-visivi’, cose.
Così inizia il suo viaggio-riflessione, il suo percorso di ricerca e di perdita.
Questo è un libro, se pur breve, complesso e stratificato (a cominciare dalla scrittura, dalla struttura narrativa con inserti e incursioni nella cronaca e nella saggistica) che meriterebbe un approfondimento, una recensione più articolata, capitolo per capitolo.
Morselli ci parla dell’incomunicabilità, della solitudine, del male, della morte, utilizzando il concetto della ‘dissipazione’ come espediente che dà il via a questa sorta di claustrofobica distopia.
Sintomi
Morselli ci parla dell'incomunicabilità, della solitudine, del male, della morte, utilizzando il concetto della 'dissipazione' come espediente che dà il via a questa sorta di claustrofobica distopia.